Parma, 24 settembre 2026 – Ottimo riscontro all’Università di Parma per la seconda edizione di AnimalConnect, iniziativa organizzata dal Dipartimento di Scienze Medico-Veterinarie nella sede di strada del Taglio con l’obiettivo di favorire un incontro diretto tra Università e mondo del lavoro. Una giornata di orientamento per conoscere, incontrare e creare nuove opportunità in ambito veterinario e zootecnico, pensata in primo luogo per studentesse e studenti. Fondamentale, da questo punto di vista, l’adesione e il contributo di numerose aziende del settore.
AnimalConnect 2026, cofinanziato da Fondazione Cariparma nell’ambito della Sessione erogativa per eventi 2026, ha preso il via con gli interventi del Direttore del Dipartimento di Scienze Medico-Veterinarie Andrea Summer e della Delegata all’Orientamento Clotilde Silvia Cabassi.
«Il senso di Animal Connect - ha detto il Direttore Andrea Summer - è quello di mettere in connessione i nostri studenti e le nostre studentesse dell'ambito medico-veterinario e zootecnico con le aziende, con il mondo del lavoro. Il nostro obiettivo come Ateneo non è solo quello di formare i professionisti e le professioniste del futuro ma offrire loro un’occasione concreta per affacciarsi alle opportunità lavorative che le aziende possono offrire».
Per studentesse e studenti è stata un’occasione per conoscere più da vicino le diverse realtà professionali del settore, approfondire i possibili sbocchi lavorativi, scoprire opportunità di inserimento e confrontarsi direttamente con professioniste, professionisti e rappresentanti aziendali.
Alla prima parte in aula, in cui le realtà partner hanno avuto la possibilità di presentarsi e illustrare le possibili carriere in ambito aziendale, è seguita una seconda parte più informale, con stand espositivi, musica e un networking dinner che ha favorito l’incontro diretto tra studentesse e studenti e professioniste/i.
Anche quest’anno ottima la partecipazione, con circa 180 presenze in aula e 470 partecipanti al networking dinner: una conferma di aver colto nel segno, rispondendo a un’esigenza avvertita da studentesse e studenti.